giovedì 12 febbraio 2009

Occultismo e prestidigitazione: un tentativo di analisi filologica

La tesi attualmente più accreditata riguardo al misterioso "
Manoscritto Voynich " è che si trattarebbe di una produzione artefatta
allo scopo di truffare l'imperatore Rodolfo II da parte proprio
dell'astrologo elisabettiano John Dee, e del suo famigerato assistente
Edward Kelley.
Se così stanno le cose, possiamo immaginare un percorso non molto
diverso per quanto riguarda la costruzione e la realizzazione dello
stesso linguaggio Enochiano, d'altronde, si parla di due uomini di
indiscutibile ingegno, capaci di crittare un codice che è rimasto
inviolato nonostante secoli di tentativi di decifrazione.
D'altronde, i tentativi di dare valenza filologica allo stesso
Enochiano nel corso del tempo lasciano un po' il tempo che trovano, e
si tratta di coincidenze sparute e di scarsa rilevanza che non possono
assurgere a valore di testimonianza storica ( si veda ad es. il caso
del Flamine Diale romano, associato alla parola enochiana " Dialis ",
quando in realtà, a mio avviso, potrebbe tranquillamente derivare
dalla parola " Dii " posta soltanto in questo caso al valore genitivo,
così Dii->Dialis= degli Dèi ).
In casa della celebre Mme. Blavatsky, venne ritrovato un articolato ed
ingegnoso passaggio sotterraneo, atto a permettere un segreto
passaggio di lettere che poi l'occultista russa, avvertita da una
presunta " campanella astrale ", avrebbe sostenuto essere teleportate
dai Maestri Segreti o Mahatma: è facile intuire la crisi che ne
derivò, tant'è che i Maestri segreti, proprio in seguito a tale
accadimento, decisero di non presentarsi più.
La crisi che portò alla scissione nella Golden Dawn, e che fece capo
alla famosa " rivolta degli adepti ", ebbe come seconda motivazione
l'accesso di Aleister Crowley ai Gradi dell'Ordine della Rosa+Croce, e
come prima se Samuel Liddel McGregor Mathers fosse ancora, o fosse mai
stato, in contatto con quegli stessi Maestri Segreti che pare fossero
un'invenzione della Blavatsky.
Ci sono ragioni per credere che G.I. Gurdjieff, prima di intraprendere
i suoi misteriosi viaggi in oriente, svolgesse la professione di
prestigiatore, almeno, secondo una mia personale lettura di un
paragrafo dei " Frammenti " in cui Ouspensky termina con la criptica
allusione: - Io comunque manterrò il segreto. - D'altronde, ad uno
stadio avanzato del lavoro dei Gruppi è lo stesso Ouspensky a farci
sapere che si insegnavano esercizi di prestidigitazione, ai quali era
riconosciuta una valenza spirituale, e siccome dubito fortemente che
nei monasteri Sufi o ad ogni modo orientali venga insegnata questo
tipo di pratiche, c'è da dubitare di dove Gurdjieff le abbia realmente
imparate.
Inoltre, si sa di come i " movimenti " permettano un grande sviluppo
della destrezza e della flessibilità del corpo, mentre giornalisti
giunti al Castello di Fontainebleau sostennero che gli esercizi ivi
svolti permettessero un grande sviluppo dell'attenzione e della
concentrazione, ma nient'altro.
Aleister Crowley diede tutto sommato pochissime dimostrazioni di "
potere magico ", tutte comunque riconducibili a capacità
prestidigitatorie, moltissimi dei suoi lavori richiamano più
costruzioni immaginative, per quanto spesso ottenute con mezzi
drastici, che non vere e proprie comunicazioni da mondi superiori,
inoltre, sono pochissimi i suoi seguaci che ritengano che il " LIber
AL vel Legis ", la base del suo sistema, sia stato realmente ottenuto
da un'entità disincarnata.
Fin qui i caratteri meno attraenti, che sono parecchi, e che lasciano
evidentemente dubitare se sia o meno il caso di continuare sulla
strada dell'occultismo, tant'è che a ciò si aggiunge l'evidente
modestia che i caratteri della Magia hanno assunto nel corso del
tempo, partendo da Franz Bardon, che sostiene che il vero Santo può
realizzare qualunque desiderio per mezzo della Volontà e
dell'Immaginazione opportunamente sviluppate, per arrivare ai comunque
affascinanti volumi di Incantesimi di Scott Cunningham o Silver
Ravenwolf, laddove la Magia viene esercitata per fare piccoli
esperimenti o per risolvere, o almeno trovare conforto, ai problemi
quotidiani.
A ciò si aggiunga che sono sempre più le istituzioni esoteriche
attuali nel cui insegnamenti assumono sempre maggiore preponderanza
gli elementi della fiction, in particolare lovecraftiana, nonché
U.F.O., intelligenze plutoniane, e quant'altro, dietro le quali però
non è inusuale riscontrare un qualche mistero o insegnamento
difficilmente trasmissibile altrimenti.
Ma se le cose stanno così, perchè continuare su una strada che sembra
più che altro pavimentata di inganni e di incertezze? Perché,
nonostante tutto, almeno a mio avviso, quanto se ne trae è maggiore di
quanto in realtà si debba lasciare lungo la strada.
E infatti le Invocazioni Enochiane, sia lette nella traduzione, ma
soprattutto vibrate nel modo opportuno al momento del climax di una
Cerimonia, mantengono tutto il loro fascino, il vigore affermativo e
la portanza poetica, permettendo un attimo di assoluto Misticismo che
ha tutto il valore della più pura spiritualità, gli scritti della
Blavatsky dimostrano un valore filosofico ed una prestanza
immaginativa straordinaria, il sistema di Gurdjieff, invece, ci mette
in un modo radicalmente nuovo e suggestivo di fronte al mistero del
cosmo e al problema della consapevolezza, i Maestri Segreti, che
esistano o meno, sono comunque un punto di riferimento al quale
aspirare per riuscire, o almeno tentare, a migliorarci costantemente,
la costruzione magica nel suo complesso ha un vigore trasformativo e
spirituale di eccezionale portata, come dimostrano, tra gli altri, gli
scritti del premio Nobel William Butler Yeats, vera e propria
espressione dell'anima dell'Irlanda, che riuscì, anche grazie ai
procedimenti psichici della Golden Dawn, ad identificare la propria
anima con l'Egregora del suo paese, mentre la collana dei " The
Equinox " assurge spesso a vette poetiche, nonché qabbalistiche e
magiche, di grande valore.
Si potrebbe continuare, ma mi pare opportuno fermarmi qui per
sottolineare la straordinaria portata spirituale di quella che rimane
comunque una strada piena per sua stessa natura di incertezze, di
bivii, e talora anche di grandi confusioni.

1 commento:

Sophos ha detto...

Bel post!Interessante, mi piace la magia...