Devo dire che questa Evocazione mi pare, tra le mie dal " Lemegeton ",
la più riuscita nonché la più entusiasmante, inoltre, è pervasa da un
sapore particolarmente " lovecraftiano ", quindi, lanciata la colonna
sonora di " Phenomena " ( da Youtube ^.^ ), passo subito a farvene
partecipi.
L'Operazione [ fatta eccezione per la costruzione del Lamen ], è
cominciata alle 23.58, per avere termine alle 0.35.
Innanzitutto ho costruito il Lamen, recando il Sigillo di Samigina con
inchiostro nero all'interno di un Cerchio circoscritto con un altro
Cerchio ( entrambi tracciati con il compasso ), quindi ho colorato il
Cerchio interno, più grande, di grigio ( il colore argento non era
disponibile ^.^ ), ed ho tracciato sul retro del lamen, sempre in
inchiostro nero, tutti i Simboli adatti all'uopo.
Non potendo accendere un incenso adeguato, ho quindi legato al collo
il lamen mediante la consueta catenina placcata in argento che uso
allo scopo, ed ho visualizzato il Simbolo di Samigina in color argento
su sfondo nero, mantenendomi il più possibile concentrato e recitando
il nome del Dèmone a mo' di mantra: i risultati non si sono fatti
attendere.
Mi sono ritrovato su un peschereccio, laddove due mani sorreggevano
una gigantesca penna stilografica ( questa è stata la mia prima
impressione, ma conoscendo le funzioni del Dèmone, probabilmente si
trattava di un arpione ) che colpiva ripetutamente qualcosa sul ponte
( ma, ancora una volta, la prima impressione era che stesse colpendo
me! )
Terminata l'immagine, ho visto un volto rigonfio e privo di occhi che
si sgonfiava proprio sotto le palpebre ( ma questa può essere
identificata come una comune immagine ipnagogica, a meno che non
vogliamo proprio rivolgerci ad uno dei caratteri più macabri del
Dèmone in questione ), e quindi ho visto distintamente l'immagine dal
volto nascosto, di un uomo vestito di nero inginocchiato su uno
scoglio ( un naufrago? ), che, mi pare, lasciava cadere una corda.
A questo punto un disturbo esterno mi ha costretto ad abbandonare
l'immagine, ed a ricominciare tutto daccapo, ma, considerati i
risultati successivi, direi che ne è valsa la pena!
La seconda serie di Visioni riguarda infatti un Palazzo in stile
fiabesco ed orientale ( molto " Mille e una notte " ),
straordinariamente colorato ( ma il colore principale era il giallo ),
e decorato con teste di pesce giganti ( vere e proprie ), e sculture
in pietra di teste coronate proprio alla sommità degli archi, in
seguito passo attraverso una successione di cinque arcate divise in
frammenti colorati.
Mi ritrovo poi a risalire una scalinata molto larga per accedere, in
cima al Palazzo, ad una stanza piena di ghiaccio, dal quale emerge il
Dèmone ( e nonostante fosse completamente sommerso dal ghiaccio, e
l'altezza del suo volto fosse allo stesso livello di quella del mio,
mantenevo una forte impressione che fosse seduto su un trono ), con il
quale ho un breve dialogo:
Dèmone: - Chi sei ?
Io : - Sono ( il mio Motto Magico )
Dèmone: - Perché sei qui?
Io : - Per ottenere la Conoscenza.
Samigina si manifesta di colore nero, con muso lungo e affilato da
pesce e orecchie appuntite, ed è pressoché totalmente immerso nel
ghiaccio, dal quale emergono soltanto il volto e forse un braccio,
tuttavia gli sforzi iniziali per individuarlo davano più l'idea dei
contorni grossolani di un rospo ( il che mi ha richiamato alla mente
lo Tsathoggua lovecraftiano ^.^ )
A questo punto, vuoi perché queste escursioni mi interessano più per
incontrare e fare una prima conoscenza con i Dèmoni che non per
rivolgere loro domande particolari, vuoi perchè avevo l'impressione
più che il dialogo fosse costruito da me e non che non fosse gestito
da quella parte ancora attiva della mente conscia, vuoi perché di
fatto non avevo niente di speciale da chiedergli, volto le spalle al
Dèmone ( è brutto da dire, ma è così ), e mi allontano.
A questo punto vedo che davanti a me si apre la grata di un ascendore,
lo prendo e inizio a salire, poi, uscendo da esso, continuo a salire
su una scalinata di gradini molto ampii e bassi, ed esco da una
finestra su un cornicione molto stretto, che da su un cielo pieno di
nuvole ( da qualche parte ho dovuto anche attraversare un precipizio
sopra due sottili sbarre di ferro, con conseguente spavento dovuto
all'aver guardato una volta di sotto, ma non ricordo in che punto ),
non avendo alcuna possibilità di movimento, visualizzo di nuovo il
Sigillo di Samigina, al quale mi aggrappo e che mi porta, procedendo
in diagonale verso l'alto, ad una porta sopra una nuvola.
Salto dentro di essa, e mi ritrovo in un buio fitto, nel quale compare
un Sigillo diverso da quello utilizzato fino adesso, capisco che sto
entrando nel Dominio di un altro Dèmone, quindi abbandono la Visione e
rientro nel corpo, purtroppo dimenticando di memorizzare e riportare
su un foglio, per un successivo utilizzo, il Sigillo nuovo incontrato
nella Visione ( il che risponde esattamente al modo in cui NON si
lavora! )
giovedì 12 febbraio 2009
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