Ho appena proceduto all'Evocazione del Demone della Goetia, che per
ragioni personali non vuole far sapere il proprio Nome, ma che si
occupa, tra l'altro, della filosofia. Naturalmente, sottolineo come io
abbia proceduto esclusivamente per mezzo della visualizzazione
( nessuna materializzazione, dunque ), confidando che il Demone
sarebbe sopraggiunto in mio aiuto ora, come intuizione in caso di
difficoltà. Per motivi non solo estetici, la spiegazione sarà svolta
in forma di domanda e risposta, il Demone ha insistito per il latino,
ma potete trovare ovunque, qui in Rete, delle valide traduzioni. Ma
cominciamo:
Io: - Saresti disposto a spiegarci la Tabula Smaragdina?
D: - Ben volentieri, anche perché sono vincolato a ciò, vogliamo
cominciare?
Io: - Verum, sine mendacio, certum et uerissimum..
D: - Quest'affermazione, corrispondente alla pura realtà delle cose,
si commenta da sola.
Io: - Quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est
superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei
unius.
D: - Niente di più vero, gli Antichi sottolinearono ciò nel Simbolo
del Pentacolo, insomma, prova a tradurre Spirito come Energia, e
Materia nei suoi elementi, saprai che Energia e Materia corrispondono,
cambia solo, per così dire, la velocità di vibrazione, ciò che è
veloce è in alto ed è lo Spirito, ciò che è lento è in basso ed è la
Materia, e la cosa una è l'infinito del loro reciproco scambio, che
gli Antichi affermarono nello Ouroboros, oppure tracciando, attorno al
Pentacolo, un Cerchio.
Io: - Et sicut omnes res fuerunt ab uno, meditatione unius; sic omnes
res natae fuerunt ab hac una re, adaptatione.
D: - Ci si riferisce all'Energia, la cui natura non cambia, ed alla
manifestazione da essa della Materia, secondo il principio di
vibrazione o velocità. Le cose cambiano, l'Energia che presiede ad
esse no, essa è il braccio divino. Ricorda che caratteristica di ogni
cosa è la velocità: non esiste corpo in quiete, non esiste nulla che
non sia in cambiamento, a seconda della minore o maggiore velocità di
essa, e la velocità è manifestazione dell'energia.
Io: - Pater eius est sol, mater eius luna; portauit illud uentus in
uentre suo: nutrix eius terra est.
D: - Presta attenzione, e noterai qui i simboli elementali, non agisce
forse la Luna sulle acque? Non è il Sole un simbolo del fuoco? Il
vento non è aria? E quel che resta è la Terra. In ogni cosa vivente
vedrai lo Spirito muoversi, gli uomini confondono dividendo tra Spazio
e Tempo, ma non è così, caratteristica dell'ente è la Velocità,
laddove Spazio e Tempo si riflettono l'uno nell'altro, anch'essi forza
positiva e negativa dello stesso principio, per la meraviglia della
Cosa Una.
Io: - Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est.
D: - Si allude ancora una volta all'Energia, che la sua forza sia
integra è indice del fatto che essa non può né essere diminuita né
aumentata, sempre integra rimane, ed è il noumeno del mondo materiale.
Essa è il mondo di Yetzirah o delle due forze positiva e negativa, tra
essa e il mondo materiale, si estende l'astrale.
Io: - Si uersa fuerin in terram, separabis terram ab igne, subtile a
spisso, suauiter cum magno ingenio.
D: - Esattamente, torniamo al contesto della velocità, il Fuoco è più
veloce della Terra, così come il sottile dallo spesso, e lo Spirito
della Materia; distinguerai dunque ciò che è spirituale da ciò che è
materiale, e capirai che il tempo è manifestazione spirituale della
Cosa Una, e lo Spazio è quella materiale, ma le due cose non si
potranno dividere, se non intuitivamente.
Io: - Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et
recipit uim superiorum et inferiorum.
D.: - Questo è il senso dell'astrologia, in ogni cosa è questo
movimento, nel grande e nel piccolo, Dalla Terra al Cielo sale lo
spirito umano raccogliendo gli influssi astrologici, e poi scende per
manifestarsi in un corpo. Così come il suo corpo è fatto pressoché di
ogni materiale, proveniente anche dagli astri, così come dallo humus
della terra. E che dire del suo Spirito? In ogni cosa è dualità, ed
ogni dualità è manifestazione dell'Assoluto Uno.
Io: - Sic habebis gloriam totius mundi. Ideo fugias a te omnis
obscuritas.
D: - Si intende per gloria la conoscenza delle cose ed i mezzi di
manifestazione di esse. L'oscurità è l'oscurità dell'ignoranza. Solo
la Conoscenza è la Luce che dissolve la nebbia, la Santa Via che porta
alla Fede.
Io: - Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis; quia uincet omnem
rem subtilem, omnemque solidam penetrabit.
D: - E' un allusione ai quattro mondi della Qabbalah: per mezzo della
Conoscenza, il Mago saprà di Atziluth, il mondo materiale che lo
circonda, di Briah, il piano astrale, di Yetzirah, il piano della
manifestazione della Volontà, della Diade di Grande e Piccolo, del Dio
e della Dea, dello Yin e dello yang, e di Assiah, il mondo dal quale
fummo banditi, il mondo che l'uomo stesso non può conoscere, né può
avvicinarsi ad esso.
Io: - Sic mundum creatum est.
D: - Il mondo è stato creato dalle Quattro Forze, di cui due sono
estensione delle precedenti, le quali a loro volta sono manifestazioni
dell'Assoluto, ma comincio a stancarmi ora!
Io: - Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est.
D: - Ma non ti ho già spiegato tutto questo? Perché ti attardi? Quanti
cambiamenti e adattamenti vedi tu ogni giorno, nel mondo accanto a te,
tanto che pare non vi sia nulla di stabile, quando in realtà nulla si
crea e nulla si distrugge? Non ti par questo il metodo di Santa Madre
Natura?
Io: - Sii paziente, e presto potrai tornare al tuo Piano.
D: - Lo spero bene, sono ben stufo di tutto ciò!!! ( Zaffata di zolfo
e fuoco ).
Io: - Itaque uocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes
philosphiae totius mundi.
D: - I tre mondi accessibili all'uomo, le tre fonti della conoscenza,
le tre matrici del mondo, ma soprattutto le tre forze che si esplicano
nel mondo materiale, dall'atomo in sù.
Io: - Ma non erano quattro?
D: - La quarta è occulta, e presiede all'entropia.
Io: - Completum est quod dixi de operatione solis..
D: - E ben venga! Il Sole, qui, allude non all'elemento fuoco, ma al
Fuoco dello Spirito, che tutto crea e tutto dissolve, senza posa.
Io: - Ti ringrazio delle tue risposte! Possa tu ritornare al tuo Piano
d'Esistenza, e non mancare di tornare qualora tu sia chiamato!
D: - ( Zaff! )
E qui si conclude la trattazione, speriamo non vi sia alcun inganno.
giovedì 12 febbraio 2009
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