Questo post semiserio vuole indicare scherzosamente come funzionano i
princìpi qabbalistici, nonché dimostrare come veramente in ogni cosa
si possano riscontrare le funzioni dell'Albero della Vita, che stanno
dunque realmente a fondamento dei ritmi dell'esistenza, nonché di
verun'arte o scienza umana.
Dunque, per fare la pizza, cominciate con una teglia vuota, ma
destinata o ospitare l'impasto ( Malkuth ), quindi stendete sopra di
essa la pasta della pizza ( Yesod ); il colore rosso del sugo di
pomodoro sta bene per il pilastro della severità, e quindi
rappresenterà Hod, mentre il bianco della mozzarella può andar bene
per il Pilastro della Grazia, che quindi rappresenterà Netzach.
A questo punto inserite la pizza nel forno ( anche se non è
strettamente legato alla Qabbalah, nessuno comunque a questo punto vi
impedisce di spolverare con un po' di origano^.^ ), al calore del
quale viene compiuto il processo trasformativo ( Tiphareth ), durante
il quale un impasto indigesto verrà trasmutato in un piatto realmente
storico. Durante l'esposizione al calore, infatti, la mozzarella si
scioglierà ( Chesed ), ed il sugo di pomodoro si cuocerà ( Geburah ),
e così porterete in tavola l'unione dei tre Superni, ovvero il sugo di
pomodoro ( Binah ) e la mozzarella ( Chokmah ), uniti in una pizza
calda e da assaggiare subito in Kether.
Ma attenzione! La pizza verrà consumata ed il piatto è destinato a
tornare vuoto, così come è detto: - Kether è in Malkuth, e Malkuth in
Kether, ma in un altro modo.
giovedì 12 febbraio 2009
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