giovedì 12 febbraio 2009

Autoiniziazione al Grado di Maestro del Tempio 8=3

Ritornato a casa dalle vacanze estive, colgo l'occasione per salutare
tutti gli utenti di free.it.magia, e colgo l'occasione per consegnarvi
questa Iniziazione al Grado di Maestro del Tempio ( l'ultimo da me
raggiungibile secondo le correnti del Nuovo Eone ), che, a prescindere
dal fatto che crediate o meno in essa, spero possa raccogliere il
vostro interesse dal punto di vista artistico: essa richiede
esclusivamente buone capacità di visualizzazione e un minimo di
capacità di Viaggio Astrale. Vi invito a leggerla a a non officiarla a
meno che non abbiate percorso i Gradi precedenti.

(AUTO)INIZIAZIONE AL GRADO DI MAESTRO DEL TEMPIO 8=3

Gli officianti portano tuniche dei colori elementali e decorate con
gli appropriati simboli, essi ti circondano in un Cerchio
inespugnabile, e ti conducono presso una riviera scogliosa ed
appuntita, soltanto un motoscafo attende presso la riva.
Il Gerofante ti invita a salire sul motoscafo, dicendoti:
- Con noi hai viaggiato sul percorso dell'autoconoscenza fino ad
accorgerti che la tua vita si dipana sui territori scogliosi del
pericolo fino alle estese senza fine del mare dell'incertezza, ora
procedi sul veicolo dell'iniziazione affinché tu possa completare il
tuo percorso all'interno dei Mondi Elementali che sono una cosa una in
te e fuori di te, perchè ciò che è in alto e come ciò che è in basso.
-
Dominato dall'apprensione, sali sul motoscafo, e ti accorgi di sapere
istintivamente come pilotarlo, la riva si allontana sempre di più alle
tue spalle, e con essa i tuoi compagni di viaggio, ora sei solo, e
guardandoti attorno, non scorgi altro che l'incertezza del mare, che
si estende senza fine attorno a te, sotto di te, e sopra di te.
Viaggi per ore, senza mai cambiare direzione, per timore di perdere
gli ultimi punti di riferimento, e le distese azzurre e blu agiscono
su di te un effetto angustiante, ma anche ipnotico: hai fame, ma dove
troverai da mangiare? Hai sete, ma le enormi distese d'acqua che ti
circondano non sono raggiungibili, o non sono potabili.
Proprio quando la situazione ti sembra disperata, e priva di qualunque
rimedio, ti accorgi che le cose possono comunque peggiorare, in
lontananza, infatti, ti accorgi di un piccolo rettangolo blu che
avanza nella tua direzione, proprio sulla superficie del mare, esso si
ingrandisce, si ingrandisce costantemente, finché prende l'aspetto di
una tromba d'acqua sempre più grande, in rotta di collisione proprio
verso di te, cerchi di deviare dal percorso, ma anch'essa si sposta,
decisa ad investirti.
I tuoi movimenti, ormai guidati esclusivamente dall'inconscio e
dall'istinto di sopravvivenza, sono disperati, ma non servono a
niente, la tromba d'acqua impatta verso di te, e, spinto a una
velocità supersonica dalla propulsione del motoscafo e dal vortice
delle acque, inizi a risalire sopra di esso, le Ondine, bellissime
donne completamente nude dagli occhi verdi e dai capelli della
consistenza e del colore delle acque, si muovono in essa e ridono e
giocano felici con spruzzi d'acque, impatti contro di loro ed esse
vanno in frantumi, ma poi si ricristallizzano alle tue spalle
guardando verso di te, e ritornando a ridere con grande benevolenza, e
a giocare con gli spruzzi d'acqua.
Il percorso ti sembra interminabile, ti manca il fiato mentre le acque
impattano contro il tuo volto, e a volte hai la sensazione che le
Ondine si infrangano prima che tu le raggiunga per ricostruirsi sopra
il tuo corpo, creandoti una sensazione gelatinosa, temi inoltre la
propulsione sempre più rapida che il tuo percorso sta producendo, ma,
quando giungi al di sopra della tromba d'acqua, trovi l'Arcangelo
Gabriele, che si staglia sopra di te nella sua altezza di tredici
metri, ad attenderti.
Il tuo motoscafo si immobilizza, ma invariata rimane la propulsione di
esso che si esprime in tremiti e vibrazioni, ti accorgi che l'Angelo
porta una coppa d'acqua, e dentro di essa si agitano vortici
inesprimibili, e sopra di essi vedi distintamente, ma molto piccolo,
il tuo motoscafo, e un altro Arcangelo Gabriele, molto piccolo, che si
staglia sopra di esso.
L'Angelo si china sopra di te, e la grandezza e lo splendore del suo
volto sono tali da ricoprirti completamente di ombra, ti trovi
nell'oscurità più fitta, e l'Angelo parla e dice, con voce roboante:
- Hai attraversato fino all'ultimo pericolo il percorso delle acque,
ed hai scoperto che da esse viene la vita, così come da esse viene la
morte, perché ogni cosa nasce dalla vita delle acque, ed ogni cosa é
nutrita dal movimento delle acque, ed ogni cosa si perde nella stasi
delle acque, tu sei purificato e sei dignificato, tu hai oltrepassato
le Porte dell'Invisibile, tu puoi passare.
L'Angelo solleva la sua coppa e ne scaglia il contenuto verso l'alto,
e così la tromba d'acqua, presa da un ultimo spaventoso sussulto,
precipita in forma di una gigantesca onda dell'altezza di decine di
metri verso il mare, e tu sei scagliato dalla forza di essa verso i
cieli, e, ancora a bordo del tuo motoscafo, voli tra le nuvole e verso
il cielo, sempre più avvicinandoti al sole, e ti ricordi di Icaro e
del suo tentativo fallito di sfidare il Dio Apollo.
Ma proprio quando la propulsione comincia a declinare, e il tuo
motoscafo a precipitare verso il basso, ti accorgi di una magnifica
fortezza stagliantesi tra le nuvole, ed essa ha più palazzi, e ponti
marmorei collegano una nube all'altra, e le costruzioni che sono sopra
di esse, e ti accorgi di torri merlate e di torri gugliate, e di
cupole che esprimono musica attraverso l'architettura, e i raggi del
sole, cadendo sopra di esse, sembrano alludere a sonorità dimenticate,
e sono altre donne, bellissime e anch'esse nude, dai capelli biondi
come l'oro o scuri come la notte, munite di decorate ali di farfalla,
le Fate, che vengono a sostenere il tuo motoscafo, e lo riportano
verso l'alto, conducendolo ad entrare per una delle finestre a sesto
acuto del magnifico palazzo.
Ed è all'interno di una stanza decorata con i toni del giallo e
dell'oro, che, sopra di un trono fatto di aria, incontri l'Arcangelo
Raphael, le sue vesti sono agitate da leggere brezze, e lampi di luce
emanano dalla sua potenza, ed è difficile definire i tuoi sentimenti
di piccolezza e stranezza, a bordo ancora del tuo motoscafo, fermato a
terra dalle Fate in quella stanza gigantesca, mentre l'Angelo si alza
dal suo trono e ti si avvicina:
- Hai attraversato fino all'ultimo il percorso dei venti, ed hai
scoperto che da essi viene la vita, così come da essi viene la morte,
perché ogni cosa nasce dalla vita dei venti, ed ogni cosa è nutrita
dal movimento dei venti, ed ogni cosa si perde nella stasi dei venti,
tu sei purificato e sei dignificato, tu hai oltrepassato le Porte
dell'Invisibile, tu puoi passare. -
Il trono dell'Arcangelo Raphael si sposta, e le Fate danno una
poderosa spinta al tuo motoscafo, che torna a muoversi a rotta di
collo, precipitando a velocità crescente su una discesa che era
nascosta sotto il trono, e che sembra non avere mai fine, mentre il
tuo mezzo si fa sempre più rapido, sempre più rapido, sempre più
rapido....finchè il colore della terra attorno a te, sopra di te,
sotto di te, si fa sempre più indistinguibile, e ti sembra di muoverti
all'interno di un unico quadrato di colore giallo scuro.
Poi la discesa finisce, e delle interruzioni di vuoto nell'ìaspetto
del quadrato in cui ti muovi ti fanno lentamente rendere conto che
stai muovendoti precipitosamente all'interno di un labirinto che
sembra non avere fine, la rapidità con cui ti muovi ti costringe più
volte a spostare il corpo in modo totalmente indifferente alla tua
volontà, e in una di queste occasioni ti accorgi che numerosi Gnomi si
sono aggrappati al tuo motoscafo con i loro strumenti di lavoro, e lo
conducono senza possibilità di errore tra le asperità del labirinto,
ed è un attimo quello in cui vedi l'Arcangelo Uriele, e la visione che
ne hai, forse a causa della velocità, è tale che ti sembra che la
sua testa sporga dal soffitto, ma diritta, le sue gambe sporgano dal
suolo, ma diritte anch'esse, e che le sue ali, da una parete, diano
un'ulteriore propulsione al tuo motoscafo; tuttavia, distintamente
senti la sua voce:
- Hai attraversato fino all'ultimo pericolo il percorso delle terre,
ed hai scoperto che da esse viene la vita, così come da esse viene la
morte, perché ogni cosa nasce dalla vita delle terre, ed ogni cosa è
nutrita dal movimento delle terre, ed ogni cosa si perde nella stasi
delle terre, tu sei purificato e sei dignificato, tu hai oltrepassato
le Porte dell'Invisibile, tu puoi passare. -
E infine ti ritrovi ad attraversale lo stesso quadrato giallo che ti
aveva portato qui, ma ti sembra che la tua velocità cresca, cresca
ancora, fino a raggiungere la maggiore possibile.
E tutto attorno a te si fa Luce, e anche il motoscafo si fa Luce, ed
anche Tu Stesso ti confondi con la Luce, ma solo un attimo troppo
breve per essere realmente percepito, e non immaginato, di transizione
in un azzurro intenso, ti fa credere di aver attraversato il cielo, e
di essere penetrato nel cuore del Sole.
Perché la Luce è attorno a te, e la Luce è fuori di te, e la Luce è
dentro di te, ed ogni cosa è Luce beatifica e risplendente, e non
potrai mai dire se sia la voce dell'Arcangelo Michele, o di un
Principio anche più Alto e Sovrano, quella che ti parla e ti dice:
- Hai attraversato fino all'ultimo pericolo il percorso delle acque,
dei venti, delle terre, e del Fuoco dello Spirito Vivificante, ed hai
scoperto che la vita e la morte sono Uno, e laddove c'è l'una c'è
sempre l'altra, così come l'Ombra affianca il Corpo, ed il Niente
l'Esistenza, e la Stasi il Movimento, e la Quiete ogni Attività,
perciò tu sei purificato e dignificato da questa Conoscenza, ed hai
superato la Diade degli Opposti, giungendo alla Congiunzione di Essi
che è vera Sapienza e perfetta Felicità, e non avrai più paura, e non
patirai più dolore, e non temerai più sofferenza alcuna, perché,
passando le Porte dell'Invisibile, sei giunto alla cognizione del
Tutto come entità vivente universale, senza distinzioni, ed il cui
nome è Pan, il Dio Vivente. Ed ora che hai attraversato i mondi
spirituali, possa tu portare la Conoscenza acquisita nella vita di
tutti i giorni, e sii di esempio e di modello per i tuoi simili, e
ricorda sempre a quante influenze, visibili e non visibili, essi come
te sono soggetti, ed amali quando saranno giusti nei tuoi confronti, e
comprendili quando commetteranno errori verso di te, secondo quanto è
scritto:
- La nostra lotta è contro Potenze Invisibili. -
Talmente invisibili da essere state dimenticate, sì, talmente
invisibili da essere state dimenticate.

FINE DELLA MIA AUTOINIZIAZIONE AL GRADO DI MAESTRO DEL TEMPIO 8=3

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