Strumenti di lavoro di questo post saranno i soliti noti ed importanti
Grimori: il Libro di Abramelin, e le Clavicole di Salomone, che sono
attualmente i più noti ed utilizzati dai Maghi occidentali di ogni
luogo, nonché le...tradizioni africane.
Dobbiamo considerare innanzitutto che i Grimori di Magia vengono
pubblicati in epoca rinascimentale, durante occasioni di fermento in
cui numerose tradizioni spirituali vengono ricercate ( alchimia,
qabbalah, mnemotecnica, etc. ), studiate ed ampliate come strumento di
contrasto verso una Chiesa che si dimostra sempre più corrotta.
Basterà citare i nomi di Michele Serveto o di Giordano Bruno per
sottolineare quanto il fermento ideologico di questo periodo fosse
intenso ed aspro, parto di questo fermento, che durava da tempo, fu
anche la Chiesa Riformata, che poi si ritorse contro i suoi stessi
creatori ( roghi calvinisti, etc. )
Più precisamente, la struttura dei Grimori è questa, il Mago prende
un'attitudine di superiorità sui Demoni ponendosi al Centro del
Cerchio ( Magia Salomonica ), oppure evocando il Santo Angelo
Guardiano ( Magia di Abramelin ), allo scopo di comandarli e
controllarli.
Indagando sulla tradizione Voodoo ( che subirà lo stesso impatto e le
stesse condanne attribuite alla Goetia questa volta da parte di
Hollywood e dei fumetti, e in generale degli strumenti di
acculturazione popolare ), scopriamo che:
www.1arkamilmago.com/religione-voodoo.htm
la credenza attribuisce all'uomo un " piccolo angelo guardiano ", ed
un " grande angelo guardiano ".
Possiamo considerare il " piccolo angelo guardiano " quello che
abitualmente definiremmo come spirito in un contesto sciamanico
( capace di allontanarsi dal corpo sognando, etc. ), mentre il "
grande angelo guardiano " è accomunabile al " Santo Angelo Guardiano "
di Abramelin.
Dunque, in entrambi i casi il sacerdote, nel caso di Abramelin
permanentemente, nel caso dei Grimori " Salomonici " soltanto per la
durata dell'evocazione, si associa alla sua più alta entità
spirituale.
In sostanza, il resoconto del volume di Abramelin ( tolti i famosi "
quadrati magici ", i quali è opinione ormai comune che siano stati
successivamente aggiunti da un successivo copista che non aveva capito
niente della materia di cui trattava ) costituirebbe l'esposizione di
una autoiniziazione ad un rito a carattere voodooista, e in quanto
tale potrebbe avere notevole interesse antropologico.
Naturalmente qui si parla del voodoo quale realmente è, e non come ci
è stato descritto da tonnellate di descrizioni negative e di scarsa
validità e importanza.
Nella Magia Salomonica, invece, il Mago si associa al proprio Angelo
Guardiano ponendosi al centro del Cerchio, e tenta di evocare qualcosa
da dei simboli astratti, i quali, vedremo, non hanno nulla a che fare
con in mandala orientali.
Più precisamente, andiamo a dare un'occhiata ai vevé del voodoo:
altreligion.about.com/library/graphics/bl_veves.htm
I vevé sono strumenti di meditazione della religione voodoo, che
contempla tra l'altro la possessione da parte di uno spirito deceduto
benigno, di un membro del culto, esattamente come la Magia
occidentale; ma allora, perchè nel Lemegeton abbiamo una quantità di
Dèmoni che insegnerebbero qualcosa, o addirittura che hanno
caratteristiche piuttosto macabre?
Ritorniamo al sito in questione:
1. Il Loa assomiglia ai Santi Cristiani.
2. Entrambe credono ( voodoo e cattolicesimo ) all'esistenza di demoni
e spiriti invisibili
Aggiungo che in greco antico " démone " vuol dire spirito, inoltre, il
fatto che nel voodoo sia centrale il sacrificio rituale di un pollo è
fondamentale nel contesto in cui si potrebbe dire che ogni
controversia legata al cattolicesimo, dal Medio Evo ad oggi, aveva
sempre avuto come oggetto l'eucaristia, in quanto il rituale
[ dell'eucaristia ] si considera da sempre efficace anche se di fatto
la persona che lo amministra è indegno.
Altra questione è legata alla presenza, nel cattolicesimo, di un
Redentore, di fatto assente nella tradizione voodooista, ma, in ultima
analisi e da un punto di vista rituale, questa viene a coincidere con
la celebrazione dell'eucarestia ( Non mi addentrerò comunque più in
profondità nell'argomento in quanto si tratta di un terreno teologico
realmente spinoso ).
Le altre attinenze con il cattolicesimo risaltano da sole.
ndagando, invece, sui Dèmoni Goetici, ci accorgiamo che insegnano un
po' di tutto, dalla chiromanzia all'erboristeria, dalle arti alle
scienze, rovesciano navi, distruggono città e costruiscono torri,
insomma, svolgono una quantità di occupazioni^.^.
Notiamo insoma che o appartengono al mondo degli studiosi, o a quello
militare.
Personalmente, ho ricevuto molte intuizioni interessanti durante le
mie meditazioni su questi simboli, ma mai una nozione su quanto
avrebbero dovuto insegnarmi.
L'impressione, inoltre, è che si tratti di un insolito " mischione "
nel quale Dèmoni che abbiano aspetti positivi, e Dèmoni che abbiano
aspetti negativi vengono buttati assieme in un unico calderone dalla
straordinaria capienza.
E' chiaro che chiunque lavorò a questi manuali dovette lavorare di
fretta e in notevoli condizioni di pericolo, temendo, forse, anche per
la propria anima: suggestionato dalla mentalità del tempo, inoltre,
dovette confondere Spiriti, Dèi benigni e maligni e quant'altro sotto
il comune denominatore: il Diavolo.
Forse, se cambiassimo il verbo " insegnano " con il verbo "
patrocinano " avremmo chiarito una volta per tutte il significato e la
portanza antropologica degli antichi Grimori: questi Dèmoni non
insegnano un bel niente, ma patrocinano, esattamente come gli Dèi del
voodoo, questa o quella attività umana.
Per il resto, la carica sacerdotale è identica e perfettamente
assimilabile a quella voodooista.
E i Dèmoni maligni?
Bene, supponiamo che la Goetia avesse avuto quell'impatto storico che,
probabilmente, i suoi elaboratori si aspettavano e desideravano, in
quel caso, ad es. in caso di guerra, il Mago avrebbe esorcizzato un
possibile Dèmone dalle torri della sua regione, per inviarlo contro
quella della città nemica; non dimentichiamo che questa è l'epoca in
cui risorge la cultura classica, durante la quale gli àuguri non
esercitavano attività religiose molto dissimili. ( E qui troviamo il
contatto Goetia-Magia-Paganesimo, talmente fiorente che la Wicca
stessa è stata, in ultima analisi, costruita sulla Chiave di
Salomone ).
Naturalmente, si potrebbero fare altre interessanti associazioni tra
Goetia e Paganesimo, tra Goetia e Neopaganesimo, o addirittura tra
Goetia e Santeria ( in cui gli Orisha hanno di fatto la stessa
funzione dei Glifi del Lemegeton ), ma qui possiamo lasciare di trarre
le conclusioni al personale gusto di ricerca del lettore.
Per riassumere, la Tradizione Magica, in qualunque forma essa si
presenti, esclude la presenza storica di un Redentore
( conseguentemente costringendo l'operatore a redimersi da solo, non
diverso il caso dell'alchimia spirituale ), e quindi divide la "
presenza spirituale " umana in piccolo e grande angelo custode
( l'anima e lo spirito dei Catari ), ritiene che si possa
immedesimarsi ( ma questo è un termine sbagliato, sarebbe più
opportuno dire " lasciarsi conglobare ", o qualcosa del genere, invito
chiunque sia esperto nel dizionario teologico a costruire un termine
appropriato ) nel grande angelo custode o Santo Angelo Guardiano
attraverso elaborate cerimonie di convocazione oppure mediante la
Geometria sacra, e quindi ottenere non tanto il controllo, quanto un
rapporto personale con il mondo spirituale, vòlto ad ottenere il
completo autodominio ( in questo senso l'odierna psicanalisi,
anch'essa escludente, almeno in senso implicito, un Redentore storico,
non va verso un percorso differente ), e conseguentemente se non il
controllo, almeno un rapporto il più possibile alto e determinante con
il mondo spirituale ( tradizione anch'essa sciamanica ).
giovedì 12 febbraio 2009
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