venerdì 13 febbraio 2009

Sommersi negli oceani del divenire

Sommersi negli oceani del divenire,
navigavamo verso isole d'illusione
e miraggi fantastici, mentre prendeva
acqua la barca che avevamo carenato
sopra gli scogli roventi del sole a picco,
ma nuove ondate si rovesciavano sopra
di noi, nuovi e imprescindibili muri di
tempesta che si rivelavano sempre
più insormontabili, ed il fiore che avevi
coltivato con tanta cura per segnare
l'inizio di un futuro più felice si infrangeva
contro l'imprevedibilità dei rovesci marini
e celesti, quando il cielo si faceva oceano,
e l'oceano si faceva cielo: allora perdevi
ogni speranza di arrivare a un porto
sicuro, a un nuovo luogo foriero della
realtà di semplici beatitudini, delle
piccole cose consumate insieme,
e non restava altro che una canoa
che affonda, perché giunti al punto di rottura,
la corolla si spezza.

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