giovedì 12 febbraio 2009

Viaggio Astrale?

Se credi fermamente di essere lì, sei lì
Motto ermetico

Ho tentato questa mattina un viaggio astrale " mirato " allo scopo di
raggiungere la città de Il Cairo; si tratta di un'esperienza parecchio
difficile, in quanto non ci si accontenta di risultati casuali,
l'esito è stato un percorso immaginativo, ricco però di episodi
interessanti.
Scegliendo la via " lenta ", ho deciso di immaginarmi uscire dal
corpo, prendere i vari taxi, aerei, etc. necessari per giungere a
destinazione, e quindi visualizzarmi percorrere le strade della luogo.
La nota interessante quindi non è tanto quanto è stato percepito, in
quanto frutto per lo più di mera immaginazione ( ma ricco di valenze
simboliche: ad es., perchè a un certo punto mi è venuto in mente di
attraversare quattro portici in mattoni rossi, che riportavano come
simboli un rospo, un volto, un serpente e un altro simbolo che non
ricordo? Metamorfosi inconscia dei quattro guardiani elementali? ), ma
il fatto che le immagini a un certo punto abbiano cominciato a
muoversi per conto proprio, mentre non mi sembrava più di inventarle,
ma di " seguirle ".
In particolare, ad un certo punto se fissavo l'attenzione su una certa
immagine, dopo poco tempo risultava brillante e vivida, dando
un'impressione di grande serenità e gioia, e la riuscità più bella mi
è sembrata la visione di una cattedrale ( sì, una cattedrale cristiana
che sarebbe stata molto più opportuna in Francia o in Italia, ma si
segue quello che viene... :o) ) sul campanile della quale cadevano
precisamente i raggi a corona del sole, anch'esso visibile.
La comnistione tra cristianesimo e ambienti islamici, di cui
tratteremo più a fondo tra poco, potrebbe derivare da una suggestione
inconscia determinata dalle Crociate.
Passo ora a descrivervi il " viaggio ", risparmiandovi tutte le noiose
sezioni con aerei, taxi, autobus, etc.
Sono arrivato in una piazza con fontana decorata con leoni e simboli
che parevano tratti dalle Mille e una notte, mi sono sentito subito a
casa, perché mi sembrava una versione " ridotta ", ma comunque
bellissima, del Monumento al Frejus di Torino, oltre di essa si ergeva
una scalinata molto lunga, protetta da un arco, che portava
all'interno di una Moschea, attorno alla fontana vi erano numerose
panche in pietra, di quelle senza schienale, e, opposto alla Moschea,
quello che pareva un palazzo governativo.
Prima di raggiungere la piazza, ho incontrato per la strada delle
persone vestite in costumi arabi ( questi erano precisissimi ),
raccolte attorno a un falò, sembravano sacerdoti del Culto del Fuoco,
che, curiosamente, potevano liberamente esercitare il proprio culto
senza essere infastiditi, inoltre ho raggiunto anche un mercato ( e
qui la rispondenza col mercato del Cairo mi sembra anche abbastanza
precisa ).
A questo punto le immagini hanno cominciato a diventare molto vivide,
e mi sembrava che mi girassero attorno, dapprima l'ottica è tornata
sul palazzo governativo, di colore giallo, sormontato da guglie, e
attorno alla cui entrata si estendeva un arabesco di straordinaria
precisione e simmetria, intricatissimo. ( Proprio qui l'Operazione è
stata disturbata dal suono del citofono. )
Più oltre, la cattedrale di cui vi parlavo prima, anch'essa di colore
giallo, ma sormontata da cuspidi, sono entrato all'interno, trovandovi
il classico aspetto dei luoghi di preghiera, con panche, etc. di
fronte a me si ergeva un crocifisso ligneo, se ricordo bene, ma la
cosa che mi è rimasta più impressa sono le vetrate gotiche, vivide e
dettagliate, nonostante non si comprendesse il disegno sopra di esse.
Uscito da essa mi è venuto in mente il sole, ed allora si è presentata
la visione di cui vi parlavo prima.
A questo punto ho voluto proseguire il percorso, passando attraverso i
portici di cui vi parlavo prima, fino a raggiungere una piazzetta con
degli alberi che oscillavano tra l'aspetto di palme, quello di palme e
di pini, fino a raggiungere un po più stabilmente quello di alberi
dalla chioma rotonda.
In questo punto l'immagine è diventata totalmente autonoma, privandomi
di ogni possibilità di scelta, ed uscendo completamente dal seminato,
avendo visto io soltanto più una sorta di blocchetto di quelli vecchio
stile, con supporto in cuoio, ed una mano ( la mia? ) che, reggendo
una stilografica, continuava a scrivere in modo inintelleggibile,
dopodiché ho perso conoscenza.
L'Operazione è durata dalle 11.25. ca. alle 12.03

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