giovedì 12 febbraio 2009

Magia Cerimoniale: un Rituale dal Grand Grimoire

Come sapete, il vantaggio che si trae dal praticare quotidianamente:
1. Liber Resh
2. Rituale Minore di Invocazione del Pentagramma
3. Rituale Minore di Bando del Pentagramma
4. Preghiera almeno prima del pasto principale
E' che potete tranquillamente smettere di preoccuparvi di digiuni,
diete, preghiere e purificazioni varie e delle specie più assortite
che trovate nei vari Grimorii come introduzione alle Operazioni
Cerinoniali.
Tra l'altro, trovo straordinario come la nostra percezione dei Rituali
cambi a seconda della semplice lettura o se procediamo all'attività
pratica.
Questo Grimorio considerato sino ad oggi di seconda categoria,
infatti, pare appartenere, ad una lettura di sfuggita, al genere delle
" Operazioni per il denaro ". Niente di più sbagliato, invece, per
quanto attiene alla pratica, ma andiamo a vedere con più attenzione di
cosa si tratta. ( Ma è pur vero che, se in seguito all'operazione, mi
trovassi, diciamo, con qualche soldino in più in tasca, non avrei
sicuramente di che lamentarmi ^.^ )
Le orazioni cominciano rivolgendosi direttamente all'Assoluto, per poi
saltare tutte le varie gerarchie celesti ( il che è opportuno, tant'è
vero che le Potenze Angeliche non hanno, di fatto, alcuna
giurisdizione su quelle Infere ), ed arrivare a Lucifero, il quale a
sua volta è invocato per contattare Lucifuge Rofocale, che dovrebbe
scortarci presso un tesoro nascosto.
Domenica scorsa, notte di Luna Nuova, era il momento ideale per
procedere ad un'operazione di questo tipo, così, messa mano ai
gessetti, ho cominciato a tracciare i cinque cerchi esterni in verde
pallido, quindi il triangolo ( che in questo caso va posizionato
all'interno dei cerchi ), in rosso, ed i due cerchi concentrici
esterni, all'interno dei quali andavano messe le candele, con gesso di
un bel colore arancione, essendomi venute a mancare le verbene.
Per le fumigazioni ho usato il mio solito incensiere, mentre al posto
del braciere mi sono accontentato di un'ulteriore candela, quindi ho
cominciato con le Invocazioni.
Non appena il Rituale segna l'arrivo di Lucifuge, lo ho visualizzato
secondo le immagini del libro e quindi ho proceduto a recitare la sua
parte, esattamente come è scritta sul testo, ma cambiando qualche
cosa, soprattutto perchè preferirei che la mia anima resti di mia
proprietà, non si sa mai ^.^
A questo punto mi sono sdraiato tenendo la testa presso una candela, e
i piedi presso l'altra ( esco abitualmente dal cerchio almeno
parzialmente ma la cosa di per sé non mi dà grandi motivi di
preoccupazione, d'altronde capitò anche allo stesso Eliphas Levi, che
però non rimase particolarmente compiaciuto dell'evento, almeno stando
alla sua relazione dell'Evocazione di Apollonio, o chi per esso ), ed
ho compiuto la parte centrale e più importante della procedura, la
visita del Regno Sotterraneo, secondo un percorso immaginativo, che mi
ha portato alla scoperta del " tesoro ".
Ora, qui troviamo di guardia uno Gnomo che prende l'aspetto di un cane
dal collare lucente come il sole, e potremmo incontrare altri mostri,
tra cui il vecchio possessore del tesoro che cerca di tenderci agguati
( a me, curiosamente, avendo dimenticato di eseguire una parte della
procedura, capitò di sentirmi " costretto " ad immaginare il passaggio
di un Drago, che però veniva tenuto a bada da Lucifuge in persona, ed
andava poi a sdraiarsi presso quello che rimaneva del tesoro, infatti,
avevo già proceduto a prelevare da esso due sacchi ed uno zaino che
avevo molto opportunamente riempito, naturalmente sempre nell'ambito
di un percorso totalmente immaginativo, o, se preferite, " in Astrale
". )
A questo punto mi sono visualizzato rientrare nel corpo, immaginando
che tutto l'oro raccolto si facesse liquido ed entrasse in
circolazione nelle mie vene.
Ho concluso l'Operazione recitando la Preghiera in latino presente
nella seconda parte del Grimorio, e che curiosamente recita in modo
simile a quelle che sono le parole di Regardie a proposito della
Magia, ovvero ci si rivolge di nuovo all'Assoluto, allo scopo di
invitarlo ad assisterci nell'imprigionare i Dèmoni e nell'asservirli
ai nostri voleri.
Fin qui il lato pratico, ora passiamo all'analisi.
L'Assoluto, nella sua tripartizione, può essere identificato in questo
modo: Padre o Madre ( a seconda delle religioni ): Io, Paracleto:
Super-Io, Figlio: Inconscio, e infatti vediamo che l'Inconscio deve
essere martirizzato e morire, o se preferiamo integrato nella
personalità, allo scopo di formare l'Uomo Nuovo: questo mi pare il
contesto di tutte le religioni di salvezza secondo il modello
qabbalistico di Tipharet. Il Cristianesimo, d'altronde, può essere
visto come una manifestazione delle pulsioni inconsce d'Amore e di
Pace tra gli uomini così evidentemente latenti nell'Evo Antico ( e
infatti non a caso il Cristo agisce al tempo dell'Imperatore Tiberio,
il successore di Ottaviano, ovverosia nel momento in cui la Pax Romana
non aveva dato, a molti, occasione di gioire dei benefici sperati ),
che esplosero con tale violenza da dare origine, in seguito, al loro
contrario, ovvero alle guerre religiose e al Tribunale della Santa
Inquisizione, mentre il Paganesimo Antico era comunque basato sulla
forza, sulla brutalità e l'asservimento del più debole.
In questo senso, dunque, possiamo vedere come le Potenze Angeliche
vengano saltate, perchè di fatto esse sono ripartizioni adatte al
funzionamento diairetico della mente delle Tre Funzioni Principali
( ed è a causa di questa funzionalità puramente psicologica che il
Cattolicesimo fu costretto ad introdurre schiere di Angeli e di Santi
che, tra l'altro, non diversamente dal funzionamento degli Dèi dei
nomoi egizi, acquistano maggior rilievo, come nel caso del Santo
Patrono, a seconda delle località di culto ).
Ma in questo contesto, allora, chi rappresenta Lucifero? In alcune
relazioni gnostiche, Lucifero era considerato il gemello di Cristo, e
infatti, Egli rappresenta quella parte dell'Inconscio che non vuole
accettare di sottomettersi alla volontà dei Princìpi Superiori, ed è
per questo che possessione demoniaca e nevrosi hanno tanti punti in
comune: si tratta, difatti, di espressioni diverse dello stesso
principio, ecco due espressioni che rendono l'idea proprio dai volumi
evangelici:
Frase realmente cristiana: - Sia fatta la tua volontà, non la mia.
Frase a cui appartiene un principio luciferino: - Allontana da me
questo calice.Subito temperato dal precedente: - Padre, se vuoi.
A tale proposito, occorre sottolineare come la seconda frase non sia
assolutamente un tentativo di ribellione all'Autorità Divina,
manifestantesi nei Princìpi Superiori, ma una semplice richiesta, nel
caso del Cristo, magicamente inteso, la sottomissione dell'Inconscio
ai Princìpi Superiori è assoluta, e sottolineata dall'espressione: -
Padre, se vuoi.
In queste due frasi, insomma, vediamo una fondamentale sottolineatura
del concetto di Volontà, e della presenza nell'Uomo di due volontà
diverse, una più Alta, ed una più Bassa, la quale deve essere portata
a sottomettersi alla prima, , o per meglio dire, ad essere integrata
in essa, come dimostra il desiderio di allontanare il calice, nonché
la presenza dei due articoli possessivi " tua ", e " mia ".
A questo punto, però, il Grimorio introduce un personaggio ancora più
tenebroso, che non a caso prende il nome di Lucifuge, ovvero sia: -
Colui che allontana la luce ". Perché? Attenzione! Il Mago non deve
identificarsi con Lucifuge, deve seguirlo, ma come si può seguire
qualcuno in totale assenza di luce? Ecco il reale significato,
sottolineato dal fatto che nella Golden Dawn il passo principale fosse
proprio quello dell'Entrante, ossia di " colui che brancola nel buio
". Insomma, al primo impatto con le potenze inconsce, il Mago si rende
conto di essere penetrato in un terreno inesplorato e pericoloso,
spaventoso e perennemente oscuro, nel quale è totalmente incapace di
muoversi. Ecco dunque il significato dell'Invocazione latina, tendente
a richiedere un passo sicuro in questo luogo, ed il controllo sui
Dèmoni ( o pulsioni ) che lo abitano.
Curiosamente, la fonte di luce che incontriamo è il collare di un
cane, ovverosia uno Gnomo, che brilla come il sole, ed altrettanto
curiosamente, troviamo questa luce proprio nei pressi del tesoro.
Come mai? Cosa rappresenta questa luce, se non il " Sole al centro
della terra " ? Cosa rappresenta questo tesoro, se non la personalità
finalmente purificata? ( Ma l'autore del Grimorio in questo caso pare
mostrarsi pessimista, infatti parla soltanto del " tesoro che
riuscirai a prendere ", ciò apparentemente significa che la Grande
Opera è destinata a rimanere incompleta, in realtà, vuol dire che essa
è pur sempre condizionata dai limiti dell'incarnazione, come un
qualunque Tema Natale tenderà facilmente a dimostrare, ammesso che,
naturalmente, essa venga intrapresa ).
Ancora: perchè questo collare è al collo di uno Gnomo trasformato in
un cane aggressivo? Gli Gnomi sono le potenze della terra, e,
nonostante numerosi sconvolgimenti, possiamo considerare la terra come
l'elemento più stabile: i mari evaporano e tornano sotto forma di
pioggia in altro luogo, il fuoco si accende e si spegne, la Terra ha
più volte cambiato, nel corso sia pure di milioni di anni, la
composizione della sua atmosfera, ciò senza considerare l'estrema
mobilità dell'aria. La terra invece, è quanto di più " spesso ", di
più " antico ", si possa immaginare tra gli elementi, così come, di
fatto, l'inconscio umano corrisponde a gran parte della sua storia,
anche di ominide ( tant'è che la nascita civiltà si potrebbe dire
corrispondere alla nascita della storia e della cultura ), e quindi
rappresenterebbe molto bene le dimensioni che sfuggono al controllo
della civilizzazione.
In questo senso, risulta evidente come il " precedente proprietario
del tesoro " sia in realtà la personalità vecchia, desiderosa di
difendere in tutti i modi il proprio dominio.
L'oro che troviamo alla fine del nostro percorso, dunque, corrisponde
alla purificazione alchemica, alla pietra filosofale, al
perfezionamento massimo possibile dell'individuo secondo i suoi
limiti, mentre l'invocazione latina, giusta i princìpi esposti da
Regardie, corrisponde al compimento della purificazione, ed al
conseguente dominio delle potenze inconsce secondo la Volontà
Superiore, in modo da non vivere più in un mondo di sogno e di
inganno, segnatamente nevrotico, ma nel mondo della reale Pace e
dell'autentico Bene, fondamento basilare, comunque, anche di ogni tipo
di terapia psicologica.
In ultimo, un Grimorio apparentemente di secondaria importanza, a mio
avviso poco studiato e ancor meno compreso, che consiste in realtà in
un'importante lavoro metaforico di alchimia interiore. Meno
importanti, ad es. le pratiche successive, a mio avviso frutto di
interpolazioni successive, fatte da gente con tanta esaltazione ma
poco cervello, oppure da persone che avevano interesse a travisare il
significato dei documenti, e che possono addirittura essere
considerate pericolose ( se avessi problemi di udito, ad es., mi
guarderei bene dal versarmi nell'orecchio grasso d'anguilla e non so
che altro allo scopo di ottenere una guarigione " miracolosa " );
insomma, è sempre il caso di sottolineare come alla consultazione di
questo tipo di volumi, si debba procedere comunque con il proverbiale
" granum salis " di kremmerziana memoria.

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