Nel nome del Padre Ebraismo,
Del Cristianesimo Figlio,
E Dello Spirito Santo Islam,
Amen.
A sedici anni in seguito
a una piccola delusione amorosa,
ingerii valeriane, un tubetto,
credendo di farti dispetto,
per segnalarti il mio disagio.
E in seguito ingolfai
il mio apparato digerente
di alcool e di zuccheri,
chiedendo poi medicine sbagliate,
per peggiorare la situazione.
Finché, tempo dopo,
incarnazione vivente
dell'irresponsabilità,
non mi andai a schiantare
in automobile contro un palo,
chiedendoti una morte che non ottenni,
e feci molte altre cose
pericolose.
Ma mi togliesti ogni forza,
e ogni coraggio,
di provarci ancora.
Facesti in modo invece,
e fu successivamente,
che fossi edotto,
scientificamente edotto,
della tua Verità.
Perché lo facesti?
Eppure sapevi
che mi sarei schierato
con chi mi odia,
non con chi mi ama,
e che ti avrei odiato,
come Lucifero ti odia,
e che mi sarei fatto
ribelle alla tua Legge,
perché io sono in questo mondo,
ma a questo mondo non appartengo.
Perché non mi accogliesti
nella tua Pace e nel tuo Amore?
Perché mi lasciasti
Angelo caduto sulla Terra?
Perché vane lasciasti
precipitare al suolo
le orazioni di questo corpo
putrido e che mi ripugna,
come mi ripugnano gli altri?
Se vuoi cancellare il torto
che hai commesso verso di me
- Perché tu mi hai fatto un grande torto. -
Vieni nella notte bianca mia colomba,
vieni e portami via nella dolcezza
del sonno.
Perché, se farai in tempo,
io ti perdonerò.
venerdì 13 febbraio 2009
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