giovedì 12 febbraio 2009

Bentornato Pentacolo!

Terminata la crisi della " settimana senza magia ", vinto l'ennesimo
attacco del Drago Nero, questa sera ho purificato il pentacolo, senza
bisogno di alcun rituale, semplicemente esponendolo ai raggi lunari
[ o almeno, si fa per dire, visto che la luna era oscurata da fitti
sbarramenti di luna, per non parlare del fatto che è crescente da
poco, ma tant'è, la Dèa è presente anche quando non la si vede ].
Riposto il Simbolo al collo ( assieme alla pietra zodiacale per la
quale non ho sentito il bisogno di purificazione ), la scarica di
energia vitale e di benessere si è subito fatta sentire, rinnovandosi
attualmente ogni volta che mi " accorgo " che il Pentacolo è tornato a
guidare il mio sentiero; mi pare dunque il caso di esprimere il mio
ringraziamento:

PREGHIERA ALLA DEA

Te saluto che su stormi di nubi,
Risplendi quando il cielo si fa scuro,
Ed ogni cosa coi tuoi argentei raggi,
Fai che risplenda semplice o grandiosa,
Tu che nient'altro riveli ai mortali,
Se non quanto è in tuo voler si veda,
Regina il cui manto è scintillante
Di diademi fulgenti come stelle,
Tu Iside Natura ognor vegliante
Su quel mondo sognante e addormentato,
Che riposa sotto il placido velo,
Ch'altro non è se non il tuo vestito,
Cucito e senza sosta ricucito ,
Di terra in ciel, dall'uno all'altro mare.

Torme di foglie secche scricchiolanti,
Sinuosi rami ed alberi pesanti,
Il luccichìo di fate in lontananza,
Ed il pensiero che di te fa specchio,
In numeri ordinati senza fine:
La simmetria tra spirito ed essenza
Che a te appartiene e di cui nulla è senza,
Perché il tutto respira del tuo fiato,
Che sia in burrasca, o placido e attenuato.
Così guida la mia via senza sosta,
Ch'ogni speranza giace in Te riposta,
O Dèa Tu che dall'Alto il mondo guardi,
E accogli con il tuo candido abbraccio,
Chiunque ansante a Te levi il suo braccio.

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