giovedì 12 febbraio 2009

Sephiroth, Qlipoth, l'Universo Uomo

Penso sia venuto il momento di esporre in dettaglio i miei risultati
nel campo magico, cosa spero di ottenere, cosa ho ottenuto, e più in
particolare una certa visione del mondo, che decido di riportare ora,
a poca distanza dall'Autoiniziazione a 5=6 dell'Ordine Ermetico
dell'Alba Dorata, il grado di Zelator Adeptus Minor, un grado così
importante che non si può avanzare oltre, finché non si ottenga la
Conoscenza di, e la Conversazione con, il Santo Angelo Guardiano.
A tale proposito, noto come il segreto sia, anche volendo, non
riportabile in scritti di alcun tipo, essendo legato alla
comunicazione con le " Potenze Angeliche ", diverso per ogni persona,
verso la quale si può soltanto essere istradati ( e da qui il motivo
della liberazione dal vincolo del silenzio fino al Sole di
Tiphareth. )
Ora, il punto è che, da un'analisi appropriata delle fonti gnostiche,
risulta che Abraxas, il demone demiurgo, non sia altri che il sole
( che qabbalisticamente parlando riporta proprio il numero 666 ), il
quale, di fatto, è l'astro che permette la vita sulla terra.
Usurpatore del potere del Dio supremo, dunque, allo stesso modo in cui
secondo la disciplina esoterica la mente conscia è il dispotico
usurpatore di una coscienza più alta ( a tale proposito vedere le
Baccanti, in particolare nella versione di Israel Regardie, in " Magia
Cerimoniale " ).
Allo stesso modo, nell'uomo " materiale ", il cuore, il " sole di
Tiphareth ", è l'usurpatore delle funzioni più alte dell'anima, che
vengono, per così dire, ripristinate mediante l'educazione e la
conoscenza; un uomo civile, più evoluto dell'uomo naturale, non
reagirà più d'istinto seguendo i sentimenti ( il " cuore " ) ma
un'opportuna valutazione delle circostanze permessa dalle funzioni
dell'anima ( a tale proposito vedasi la sezione relativa al Gom Jabbar
in quello straordinario capolavoro iniziatico che è la saga di " Dune
" di Frank Herbert )
Dunque perché cercare la religione originale attraverso le
corrispondenze nei fatti attribuiti alle divinità ? Ma perché essa
risponde ai movimenti degli astri nel cieli, i quali a loro volta
rispondono alle necessità dell'anima nell'uomo.
Cosa si compie nelle prime iniziazioni ?? Una scalata dell'uomo
materiale verso qualcosa di più alto, Malkuth corrisponde ai piedi,
Yesod e Hod alle gambe, Netzach agli organi riproduttivi ed escretori,
Ti'phareth, finalmente, al cuore, prendendo così coscienza del proprio
basso destino e della propria futilità ed esistenza deprimente, perché
solo chi conosce davvero se stesso potrà aspirare qualcosa di più
alto.
Non si supera dunque l'usurpatore, né lo si vince, ma ci si accorge di
quanto a propria futilità, a un dipresso, sia quella dell'intero
universo e dell'esistenza tutta, di come le leggi naturali a cui siamo
soggetti siamo sempre le stesse cambiando solo in proporzione,
dell'infelicità generale, dell'apparente impossibilità di cambiare le
cose, ci si accorge, inoltre, della propria " animalità ".
Quante false ambizioni, quante speranze, quanti desideri insoddisfatti
e pieni di dolore decadono come scorie in questo percorso, andando a
riordinarsi come " involucri " nel nostro personale albero qlipothico,
ma riordinandosi ed integrandosi al loro giusto posto nell'anima, e
che rassegnazione, quando si giunge a contemplare e comprendere la
prima parte del famoso detto del Buddha: - Io vi insegno la verità
della sofferenza, io vi insegno che tutto è sofferenza.
Così il cattivo demiurgo è il cuore e l'esistenza animale, che la
maggior parte degli uomini non riconosce, e non riconoscendo il
tiranno rimane ad esso soggetta, così il cattivo demiurgo è il sole
che vigila dall'alto sulla sua prigione, così il cattivo demiurgo è la
mente conscia, meccanica e ripetitiva; non per spezzare le catene alle
quali ci tiene avvinti, ma per conoscerle e tentarne i punti deboli,
per saggiarle, sono utili le iniziazioni fino a Tiphareth, in cui ci
si confronta con il cattivo demiurgo, così come è buon supporto una
terapia psicanalitica.
Ma c'è qualcosa più in alto ? C'è qualcosa più in basso ? Più in alto
si trovano le Sephiroth superiori, inaccessibili all'uomo comune, più
in basso esiste l'albero qlipothico, di cui un grande filosofo, forse
involontariamente, definì l'essenza in questi termini di grande
effetto:

- Ma se tu a lungo guarderai dentro l'Abisso,
ricordati che anche l'Abisso scruterà dentro di te.

Nessun commento: