giovedì 12 febbraio 2009

Viaggio Astrale

Questa mattina, sentendomi particolarmente stanco ed annoiato, ho
pensato di risolvere il problema tentando un viaggio astrale.
Ho deciso, così, per la prima volta, di prendere forma animale e
trasformarmi in corvo ( adotto, per questo scritto, la terminologia
sciamanica implicitamente distinguente SSC da SOC, per maggiori
delucidazioni, vdr. Michael Harner, La via dello sciamano, Ed.
Mediterranee, collana New Age ), i risultati sono stati brillanti.
Dopo poco tempo, mi sono trovato infatti ad emergere dall'oscurità, e,
a giudicare dall'altezza da cui vedevo il palco ( vi spiego tra
poco ), ad appollaiarmi sulla spalla di qualcuno.
Mi sono ritrovato infatti circondato da una marea di persone, ad
assistere a quello che sembrava un vero proprio concerto rock o heavy
metal: il palco era sormontato da fari rotondi dai colori che mi
risultano ora essere quelli elementali, e cioé giallo, rosso, blu, e
verde, mentre da cornice, per arrivare ai fari, c'erano delle vere e
proprie impalcature metalliche, di colore nero; i musicisti credo
fossero in quattro, ma erano talmente distanti che non si riusciva a
distinguere l'aspetto, potrei dire però che avessero i volti coperti
dal cerone.
In ultimo, una nota sulla straordinaria ironia presente sul Piano
Astrale, nonostante l'aspetto chiaramente rockettaro della Visione,
ricordo le ultime battute della musica ( ricordavo anche le parole, ma
ora le ho dimenticate, cmq non mi pare che avessero un significato
preciso, erano più tipo dei Nomi Barbarici musicati, se vogliamo ), e
richiamavano molto da vicino la musica del noto cartone animato "
Popeye ".
L'Esperienza è stata breve, essendo cominciata attorno alle 11.35 per
avere termine verso le 11.52, l'ho trovata interessante, e ho pensato
di parlarvene.

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