giovedì 12 febbraio 2009

Castaneda " Il dono dell'Aquila "

Ho messo mano a questo libro, e l'ho portato avanti fino alla fine: sarà
un vero piacere per me esporvi le mie impressioni.
Dunque il sentiero che segue l'autore mi pare molto preciso, si tratta
di un percorso sciamanico che ha le sue radici nelle tradizioni
tolteche e precolombiane, e la lettura è indubbiamente affascinante e
coinvolgente.
Tuttavia, in generale consiglierei di leggerlo almeno dopo
incontestabili Maestri come Franz Bardon e G.I. Gurdjieff, e questo
per un motivo essenzialmente pratico: i due cui faccio riferimento
infatti ci permettono di avere " a portata di mano " un percorso
magico ed esoterico ( ma si tratta di due sistemi radicalmente
differenti ) basicalmente quotidiano, per il quale non c'è, in linea
di massima, bisogno di essere seguiti da un maestro, valido anche
nelle sue funzioni psicanalitiche ( specialmente il secondo ), e
praticabile da chiunque in qualunque momento della giornata.
Diverso il caso del misterioso Castaneda: a meno che non si voglia
leggerlo per curiosità o per approfondire la propria cultura, si può
affermare che il suo percorso richieda indiscutibilmente la presenza
di un Maestro, che sia con ogni probabilità legato a condizioni anche
geografiche precise, che richieda una disponibilità di strumenti che
generalmente non si possiede, etc. Inoltre mi pare di capire che si
tratti necessariamente di un percorso di gruppo.
L'ho trovato comunque un volume straordinario, ricco di descrizioni
molto ben precise e resoconti straordinariamente interessanti: non
appena mi sarà possibile, porterò avanti la lettura di questo autore.

Nessun commento: