Joanne Kathleen Rowling, la scrittrice che ci ha fatti volare su
manici di scopa, ci ha fatti assistere a lezioni di magia e fatto
preparare pozioni magiche con l'aiuto di un calderone, insomma,
l'autrice che ci ha fatti sognare con la saga di Harry Potter e i suoi
amici, torna in libreria con una nuova iniziativa editoriale, edita da
Salani Editore al modesto prezzo di Euro 10,00.
" Le fiabe di Beda il Bardo " non possono neanche lontanamente essere
paragonate a quelle etniche o popolari come furono raccolte dai
fratelli Grimm, ma neanche a Perrault o al nostrano Giovanbattista
Basile, autore del prestigioso " Lo cunto de li cunti ", raccolta di
fiabe italiane tanto affascinante quanto ruvida e brutale
nell'espressione ( il che, in un senso molto lato, richiama la poesia
di Vittorio Alfieri ), ma le ho comunque preferite a quelle di
Andersen, che, a suo tempo, trovai autore noioso e facilmente pesante
( ma è pur vero che magari non ero nello stato d'animo adatto, e,
comunque, quanto mai in fatto di fiabe il gusto è strettamente
personale ), tuttavia, si tratta di una lettura leggera e di un valido
passatempo, che, a meno che non siate ridotti, com'è il mio caso, ad
uno zombie divorato da larve e sanguisughe astrali, potrete consumare
in una serata di lettura.
Il volumetto si segnala anche per l'evidente percorso dimostrato
dall'autrice, che inizia con una fiaba spiacevolissima come " Il mago
e il pentolone salterino ", vero e proprio manifesto di perbenismo e
moralità meramente conformista, per salire un poco di livello con la
narrazione successiva: " La fonte della buona sorte ", tesa a dare
rilievo alla necessità di collaborazione nella vita; il salto di
qualità si verifica con la successiva: " Lo stregone dal cuore peloso
", che si segnala per i suoi toni fortemente " gore ", e che
sottolinea la necessità di non lasciare inaridire il proprio cuore
dagli eventi della vita, mentre la penultima fiaba: " Bara Raba e il
ceppo ghignante ", oltre all'ovvio riferimento alla terribile strega
delle fiabe russe Baba Yaga, mostra invece una strega tanto
intelligente quanto umile che affronta con sagacia il contrasto
creato dalla magia nel mondo della Rowling, in ultimo, " La storia dei
tre fratelli " è una fiaba che richiama le narrazioni dell'ultimo
volume della saga: " Harry Potter e i doni della morte ".
Ogni fiaba è seguita da un commento del precedente preside di Hogwarts
Albus Silente, che ne introduce la morale inserendola nel contesto
dell'universo rowlinghiano: curiosamente, anche questi interventi
dimostrano la stessa ascesa qualitativa presente nelle narrazioni, e,
cominciando da una partenza che si trascina facilmente nell'orrido
( ma ciò è, in parte almeno, voluto, se ricordiamo alcuni personaggi
particolarmente odiosi della saga ), arriva a livelli qualitativi che,
se non eccezionali, si dimostrano comunque discreti.
Se questo volumetto vi piacerà, avrete ottenuto la vostra
soddisfazione, se invece non vi piacerà, avrete comuque devoluto 1/4
del prezzo al Children's High Level Group, a proposito di questa
istituzione, fondata dalla medesima Rowling con la Baronessa Nicholson
di Winterbourne, cito lo scritto personale di quest'ultima, in coda al
volume:
" Il CHLG punta alla piena attuazione della Convenzione delle Nazioni
Unite sui Diritti del Bambino in tutta Europa e, in futuro, in tutto
il mondo. In soli due anni, abbiamo già assistito alcuni governi nello
studio di strategie per prevenire l'abbandono dei neonati negli
ospedali e per migliorare la cura dei bambini portatori di disabilità
o di handicap, e abbiamo raccolto in un manuale le indicazioni sulle
modalità migliori per dimettere i bambini dagli istituti.
(...)
Visitate il sito: www.chlg.org "
Speriamo in bene, perché io delle grandi istituzioni benefiche non mi
fido più.
lunedì 5 gennaio 2009
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