sabato 6 dicembre 2008

Vorrei farti qualcosa

Vorrei farti qualcosa. Vorrei farti un regalo.

Forse un pensiero costruito con petali di rosa
Profumata di rugiada attorno ai fiori del mattino.
Forse un amorino costruito in cartoncino
Ricamato con rilievi dai bagliori delle stelle.
Forse un origami rivestito di contorni colorati
Nei dintorni delle carte che si perdono ormai sparte
Nelle vesti del tuo Fato questo è quanto regalato
Quando luna e biancospino ti hanno fatto e ti han creato
Tra gli astri del mattino. E nel mentre che tu aspetti
Tra gli ansiti e i sospetti ed in ogni duro giorno,
Mentre vivi quanto hai attorno io discosto da quel tornio
Con il quale ogni momento costruisci quel che sento,
Non aspetto che vederti, per sentirti e poi toccarti.
E' una perdita del cuore ma una vincita d'amore
Mentre dentro la mia aorta la tua immagina riporta
Tutta quella tenerezza con cui esprimi ogni carezza,
Con cui guidi sul mio corpo, mai nel giusto mai nel torto,
Dolci brividi e un fervore medicina del dolore.

Vorrei farti qualcosa. Vorrei farti un regalo.

Forse un ritmico colpire sul tamburo delle vene,
Anche se non v'è più spene di vederti un altro giorno,
Forse un ansito che muore nell'attesa di toccarti
E se non potrò più amarti me ne resterà il ricordo,
Forse un lieve sussultare con il quale puoi creare
Nuovi vertici di danza nel disegno della stanza
Dove fai la mia poesia che non se ne andrà più via.

Vorrei farti qualcosa. Vorrei farti un regalo.

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